Contesto di riferimento

Iringa Regional Referral Teaching Hospital (IRRTH)

Luogo di intervento: Iringa

Regione: Iringa

Diocesi: Iringa

Paese: Tanzania

Area geografica: Africa Orientale Sub-sahariana

Contesto nazionale: la Tanzania

La Repubblica Unita della Tanzania copre una superficie di 883.749 kmq. La popolazione è di circa 44.929.000 abitanti, con un tasso di crescita annuale di circa il 3%.

La maggior parte della popolazione vive in area rurale (65%), ma l’urbanizzazione specie negli ultimi anni risulta in continuo aumento (0,9 % annuo).

L’economia è principalmente basata sul settore agricolo, il quale, pur non essendo in grado di supplire al fabbisogno nazionale per ciò che riguarda i prodotti di sussistenza (ogni anno vengono importate parecchie tonnellate di cereali), provvede alla maggior parte dei prodotti esportati dalla Tanzania (principalmente tè, cotone, caffè, chiodi di garofano). A causa della nota situazione internazionale di mercato sfavorevole ai Paesi in Via di Sviluppo, al crollo di valore dei prodotti agricoli ed all’aumento del prezzo dei prodotti petroliferi, il prodotto nazionale lordo stimato in 256 $/anno /pro capite risulta in diminuzione (- 1,3% / anno).

Per quanto riguarda lo stato di salute della popolazione tanzaniana, riportiamo qui alcuni degli indicatori, che configurano la Tanzania tra i paesi con i maggiori problemi sanitari del mondo.

  • Aspettativa di vita alla nascita: m/f 36,3/39,3
  • Mortalità infantile (x 1000): m/f 163/152
  • Mortalità adulta (x 1000) – ??? – m/f 552/502
  • Spesa sanitaria pro capite: 27 $
  • Spesa sanitaria in percentuale al reddito: 5,9%

Le cause di morbilità e mortalità risultano in gran parte prevenibili e la situazione potrebbe essere migliorata aumentando la funzionalità delle strutture esistenti. Infatti, pur essendo la rete sanitaria sufficientemente distribuita e l’accessibilità ai servizi buona (il 76% della popolazione vive nel raggio di 5 km dai servizi di base), una serie di problemi ne limitano l’uso, quali la mancanza di un’adeguata fornitura di attrezzature e farmaci, la mancanza di trasporti e di personale qualificato.

Contesto locale: la Regione di Iringa

La Regione di Iringa è situata in Tanzania, nella zona degli altopiani meridionali. Confina con la regione Njombe a sud, la regione di Mbeya ad Ovest, la regioni di Singida e Dodoma a Nord e di Morogoro ad Est. La regione occupa una superficie di 35.743 kmq, di cui 33.038,8 kmq di terreno e 2.704,2 kmq di corsi d’acqua. Secondo il censimento nazionale del 2012 ha una popolazione di 941.238 persone con un tasso di crescita dell’1,1% annuo con 489.186 (52%) femmine e 452.052 (48%) maschi.

Amministrativamente la regione è suddivisa in tre (3) distretti e cinque (5) autorità locali: il Consiglio municipale di Iringa, il Comune di Mafinga, i consigli di Iringa, Kilolo e Mufindi.

Inoltre la Regione è ulteriormente suddivisa in quindici divisioni, novantatre quartieri e trecentocinquanta sette (357) villaggi.

Dal punto amministrativo, la Regione è guidata da un “Regional Commissioner”, alle cui immediate dipendenze si trova il “Regional Development Director”, che svolge le funzioni di superiore di tutto il personale impiegato dal Governo ed è responsabile di tutti gli aspetti connessi allo sviluppo della Regione.

La Regione dispone di un totale di trecentonove (309) strutture sanitarie funzionali che sono classificate in duecentosessantadue (262) Dispensari, trentadue (32) Centri di Salute, dieci (10) Ospedali Rurali, quatto (4) Ospedali Distrettuali e un (1) Ospedale Regionale.

Tra questi ospedali vi è l’Ospedale Regionale di Riferimento Iringa, che funge da livello II di riferimento per tutta la regione e ha una capacità di 445 letti.

A dispetto dell’importanza economica della regione e della buona distribuzione dei centri di assistenza sanitaria, il livello di salute della popolazione è al di sotto di quello medio nazionale: la mortalità infantile si aggira su valori di 160/1000 nati e la vita media è al di sotto dei 40 anni.

I principali problemi sanitari riguardano i bambini al di sotto dei cinque anni e le donne in età fertile.

La qualità dei servizi resi nel settore sanitario risulta danneggiata da una serie di problemi comuni alle altre realtà nazionali, quali un’inadeguata fornitura di attrezzature e farmaci, la mancanza di mezzi di trasporto e di personale sanitario qualificato.